domenica 23 aprile 2017

I Primi della Cucina Italiana - Riso e porri degli ortolani d'Asti

Come già enunciato nel post della ricetta Ris cun la terdura del 27-11-2016, la nostra Cuochina ha deciso di iniziare un nuovo ciclo di ricette con la tag "I Primi della Cucina Italiana" perché ha notato, sul libro “ le Ricette Regionali Italiane” edito da Solares, che ci sono tantissimi golosi primi piatti, conosciuti, molto conosciuti, completamente sconosciuti, nella cucina tradizionale italiana ed ha pensato di riportarli agli onori della ribalta.

Per questo, oltre al consueto appuntamento mensile con Quanti modi di fare e rifare, la troveremo nella sua profumatissima cucina a cuocere, impastare, mescolare e scodellare anche tanti fantastici primi piatti.
Oggi è la volta di questa profumatissima ricetta regionale piemontese: Riso e porri degli ortolani d'Asti 

Ingredienti (dose per 4 persone)
200g di riso Vialone o Arborio
200g di porro mondato
100g di patata pelata
60g di burro
50g di parmigiano grattugiato
50g di groviera
50g di fontina
25g di lardo
alloro, aglio, noce moscata, sale e pepe

Tagliare il porro a rondelle piuttosto spesse. Far sciogliere 30g di burro in una casseruola, aggiungere la metà dei porri, una foglia di alloro, mezzo spicchio di aglio (che poi andrà tolto), ed il lardo tagliato a minuscoli dadini. Mescolare e far soffriggere dolcemente, a recipiente coperto, per circa 20 minuti, rimestando di tanto in tanto.
Questa parte dei porri formerà il cosiddetto "fondo" della minestra: aggiungere successivamente i restanti porri e la patata tagliata a metà. Dopo qualche minuto versare nella casseruola 1.200 millilitri di acqua fredda.
Salare leggermente, pepare e far sobbollire per 15 minuti, poi aggiungere il riso e lasciarlo cuocere mescolando di tanto in tanto, aromatizzando la minestra con una grattata di noce moscata. Poco prima di toglierla dal fuoco, schiacciare la patata con i rebbi di una forchetta ed incorporarvi i formaggi tagliati a pezzettini.
Fuori dal fuoco mantecare la minestra col restante burro ed il parmigiano, versarla nella zuppiera, farla riposare qualche istante e poi servire.

Nota dal libro: 
L'origine di questo piatto risale al Medioevo. Fin da quell'epoca alcuni orti cingevano la periferia di Asti, nella fertile piana del Tanaro, ed erano coltivati soprattutto ad aglio e porri. Gli ultimi vecchi ortolani d'Asti hanno dato questa ricetta agli autori del libro; gli ortolani dicono che il porro fa bene agli occhi e "pulisce" il sangue.
Questo, comunque, è un piatto rinfrescante e digeribilissimo oltre che economico perché si possono utilizzare tutti gli eventuali avanzi di formaggio.


domenica 9 aprile 2017

Quanti modi di fare e rifare il Tagano

Foto e ricetta della Cuochina - il Tagano

La Santa Pasqua è alle porte. Oltre ai molteplici riti religiosi pasquali che si svolgeranno durante tutta la settimana entrante, questa festa è ricca anche di tante tradizioni culinarie che variano da regione a regione, che è sempre bello e importante conoscere e riscoprire.
Noi quest'anno abbiamo pensato ad una pietanza per il Lunedì dell'Angelo, in uso ad Agrigento, da prepararsi il Venerdì Santo: il Tagano.
Pertanto, anche oggi, come sempre, noi cuochine ci ritroviamo tutte insieme con le mani in pasta per preparare questa ricetta mensile della bellissima iniziativa Quanti modi di fare e rifare di Cuochina, Anna e Ornella!

Auguriamo a tutti una  Felice Pasqua
Continuiamo con il nostro menù ricco di sorprese. Questo Menù 2017 è composto da undici ricette regionali ed è ideato dalla nostra Cuochina. Sono tutti piatti della cucina regionale italiana rivisitati e proposti dalla Cuochina stessa, che ha preso quasi sempre spunto dal libro “le Ricette Regionali Italiane” edito da Solares. Ci auguriamo che siano tutte di vostro gradimento.
 Breve promemoria
- La data e l'ora di pubblicazione è la seconda domenica del mese alle 9:00 ora italiana
- Chiediamo cortesemente di usare un titolo unico, e cioè: Quanti modi di fare e rifare XXX (titolo ricetta) oppure XXX (titolo ricetta) per Quanti modi di fare e rifare
- Ed anche di farci pervenire, entro il venerdì sera precedente al nostro incontro mensile, la foto formato 800x600 oppure 600x800 ed il permalink del post relativo. Grazie!

Le nostre realizzazioni
Versione della Cuochina Anna
del blog Pinkopanino
del blog Ai fornelli con la celiachia


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Il nostro prossimo incontro sarà il 14 maggio 2017, 
seconda domenica del mese, alle ore 9:00
  con i Tranci di pesce alla romagnola
Due settimane prima dell'incontro in programma, in questo blog verrà pubblicato il passo passo della preparazione 

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Da non dimenticare che:
sono pronti da scaricare e da sfogliare i 
pdf con tutte le ricette dal 2011 al 2016
 e che ci possiamo incontrare su Facebook
e su twitter





domenica 26 marzo 2017

Consigli e suggerimenti della Cuochina per il Tagano

A due settimane dalla data dell'evento mensile del "MENU' 2017" organizzato dalla nostra Cuochina, urge ascoltare i consigli ed i suggerimenti che lei, gentilmente, ci dispensa per preparare al meglio la ricetta regionale che questa volta è l'ottima ricetta regionale pasquale di Agrigento da prepararsi il Venerdì Santo e mangiare il lunedì di Pasquetta: il Tagano che ci ha presentato nel post del 28/8/2016.
La Cuochina ha fatto e rifatto varie volte la stessa preparazione, per questo vorrebbe condividere, con  chi lo desidera, degli accorgimenti emersi durante l'elaborazione della ricetta. Spera che questi consigli e suggerimenti (tra le parentesi, in corsivo sottolineato e marrone) possano essere utili a qualcuno.
Dato che questa pietanza è fatta per essere gustata dopo alcuni giorni dalla preparazione, ho riscontrato che, col passare dei giorni, tende a diventare un poco secca, pertanto sarebbe meglio abbondare con il ragù mettendone una buona dose su ognuno dei tre strati, oltre ad aggiungere del latte alle uova sbattendole ben bene prima di versarle sui maccheroni.
Consiglio di aumentare adeguatamente le dosi del ragù ed aggiungere 100g di latte se NON la si mangia subito, se invece la si mangia appena pronta, le dosi originali della ricetta sono perfette. 
 
Andiamo al passo passo della ricetta del Tagano
Ingredienti per uno stampo apribile di 24 cm:
400g di pasta tipo rigatoni
200g di carne macinata (metà suina e metà bovina)
150g di passata di pomodoro
4 uova
100g di latte
1 cipolla bianca
150g di piselli freschi pesati senza buccia
formaggio tuma o altro pecorino stagionato
50g di pecorino grattugiato
50g di pane grattugiato
olio extravergine di oliva
sale e pepe
Preparare il ragù, facendo soffriggere, in una padella, la cipolla tritata con 4 - 5 cucchiai di olio. Aggiungere la carne, rosolare.
(facoltativo) unire alcune foglie di alloro e sfumare con vino bianco
Insaporire con sale e pepe ed infine unire il pomodoro. Far cuocere per circa un'ora, aggiungendo del brodo vegetale se occorre. Meglio lasciare il sughetto non molto asciutto.
Dieci minuti prima di spegnere il fuoco aggiungere i piselli.
Cuocere la pasta al dente, scolarla,
condirla con il ragù e versarne un terzo nello stampo precedentemente rivestito da carta forno, spennellato di olio e cosparso di pane grattugiato.
Sbattere le uova col pecorino e con del latte e versarne un terzo circa sul primo strato di pasta. Allineare sopra delle fettine di tuma.
Fare un altro strato come il precedente ed ancora un altro, fino a tre strati. Per ultimo finire con il formaggio tuma, le uova sbattute e il pane grattugiato.
Cuocere in forno preriscaldato a 200 °C per circa 20 minuti, comunque finché sopra non si sarà formata una crosticina dorata.

Alla prossima, e grazie della vostra attenzione

I prossimi consigli e suggerimenti sono per i Tranci di pesce alla romagnola

Ricetta regionale dell'Emilia Romagna
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